A pochi giorni dalla gara interna col Valdagno, tutto quello che di bello si era visto in quel frangente è stato spazzato via nel derby col Viareggio, dove della squadra rossoblù che avevamo visto in diretta tv, era rimasto solo il fantasma, lo stesso che ha aleggiato per tutta la fase di precampionato e che prepotentemente è uscito di nuovo sabato sera.
Che il Viareggio non avrebbe concesso sconti lo si poteva immaginare visto che anche i bianconeri si ritrovavano incredibilmente a zero punti dopo la partita di Molfetta, ma che la squadra viareggina potesse ritrovarsi una strada in discesa era tutt'altro che ipotizzabile.
E in questa strada in discesa il Forte si è ritrovato a precipitare, compromettendo già nel primo tempo l'esito della serata, con un 4-0 perentorio, frutto si anche di due espulsioni, ma ancor di più espressione di un gioco poco lucido, con troppi errori in attacco ed altrettanti in difesa, con l'unica nota positiva di un Dal Zotto notevolmente migliorato che forse ha reso meno pesante un passivo che poteva diventare da totale black out.
La partenza del Viareggio è subito ad alti ritmi, il Forte stenta ma sembra tenere testa, fin quando un primo tentativo in giravolta di Montivero va di poco a lato ed il secondo, con un ottimo scambio vale il vantaggio che arriva a soli sette minuti dall'inizio.
Il raddoppio è di Orlandi, su punizione diretta dopo l'espulsione di Gimenes, solo che il numero 8 bianconero ha tutto il tempo di farsi parare la battuta, riprendersi la sfera dietro porta e poi segnare, senza che dei giocatori rossoblù ci sia nemmeno l'ombra in zona d'area.
Il 3-0 sempre su punizone diretta, in questo caso punito un fallo di Bellè, che se c'era era in area e quindi non avrebbe determinato l'espulsione, espulsione sotto certi aspetti poco influente visto che Orlandi segna direttamente e quindi non c'è power play.
Il parziale è già pesante e una ulteriore disattenzione a fil di sirena permette a Squeo di allungare ulteriormente, mandando i rossoblù al riposo con chiari segni di demoralizzazione.
La ripresa si apre col Forte leggermente più convinto, non fosse altro che per la forza della disperazione, così è Gimenez che dopo vari tentativi riesce a violare la porta di Barozzi, ma il tutto è vanificato da Dolce, che giusto il tempo di rimettere palla al centro ed in gol per il 5-1. Qui la gara si spegne, il Forte insiste con i soliti schemi ed i soliti uomini ma ottiene solo di consumare energie preziose, con il Viareggio che gioca limitandosi a controllare la partita.
Quando nel finale i bianconeri danno spazio a tutta la panchina, il Forte prova a rialzare la testa, con Pelicano che prima sbaglia un rigore, poi invece sfrutta a dovere un power play ottenuto dopo l'espulsione di Brunelli.
Peccato che proprio Brunelli, dopo il suo rientro in pista, riaccenda anche il Viareggio, che negli ultimi cinque minuti trova ancora tre reti, una di Orlandi, due dello stesso Brunelli, una delle due arrivata probabilmente a tempo scaduto, ma che alla fine non cambia la sostanza di un risultato finale, 8-2, che riporta il Viareggio ai livelli che si prospettavano, mentre relega i rossoblù, ancora all'ultimo posto in classifica, senza però il supporto di un gioco all'altezza di una squadra costruita per ottenere quanto meno una tranquilla salvezza, che a tutt'oggi tanto tranquilla sembra non poter essere e sabato ci sarà subito il primo riscontro contro un Trissino nelle stesse condizioni di classifica e, sulla carta, con meno potenziale dei rossoblù. |
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